Autovelox, tolleranza e omologazione
Questa non è una mappa degli autovelox. È la pagina che spiega come si calcola la velocità contestata e su che cosa si discute davvero in giudizio.
Che cosa non facciamo
Questa non è una mappa degli autovelox
Riduzione art. 345
La tolleranza dell'autovelox: come si arriva alla velocità contestata
Riduzione art. 345
«al valore rilevato sia applicata una riduzione pari al 5%, con un minimo di 5 km/h. Nella riduzione è compresa anche la tolleranza strumentale.»
D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, art. 345 co. 2
L'art. 142 co. 6 CdS non fissa la tolleranza: rinvia «al regolamento di esecuzione». Quel regolamento è il D.P.R. 495/1992, e la regola sta nel suo art. 345 co. 2. La riduzione si applica al valore rilevato PRIMA di individuare la fascia.
La riduzione è la maggiore fra 5% del valore rilevato e 5 km/h. I due rami coincidono esattamente a 100 km/h: sotto vale il minimo fisso, da lì in su vale la percentuale. È un conto che puoi rifare.
Il margine di errore dello strumento è già dentro questa riduzione. Non se ne aggiunge un secondo.
Riduzione art. 345
Che cosa non è compreso in questo calcolo
Che cosa questa pagina non afferma
- Vigenza
- 1 gennaio 2021
- Catena normativa
- CdS art. 142 co. 6 → D.P.R. 495/1992 art. 345 co. 2
Come trovare la tua riga
Autovelox, tutor e telelaser: tre modi di misurare
Nel linguaggio corrente «autovelox» copre apparecchi che funzionano in modo diverso. La postazione fissa o mobile misura la velocità istantanea in un punto; il tutor calcola una velocità media fra due punti di rilevamento; il telelaser è uno strumento a puntamento, usato con l'operatore presente. Le tre cose producono verbali diversi e sollevano questioni diverse.
La distinzione conta anche per la tolleranza. La riduzione dell'art. 345 co. 2 — 5% del valore rilevato, con un minimo di 5 km/h — è pensata per il valore che l'apparecchio rileva. Il co. 3 dello stesso articolo prevede invece un regime distinto per la velocità media calcolata fra due caselli autostradali, con percentuali proprie: un metodo di accertamento diverso, con una regola diversa.
Quel regime del co. 3 non è modellato nel nostro calcolo, e questa è una precisazione sul nostro strumento, non un'osservazione sul testo di legge. La norma c'è; il calcolatore di questo sito applica il co. 2.
Come funziona
Approvazione e omologazione: due parole, non sinonimi
Il regolamento di esecuzione lega la tolleranza al momento dell'approvazione dell'apparecchio: la riduzione va prescritta, dice l'art. 345 co. 2, «in sede di approvazione». Nel lessico tecnico l'approvazione e l'omologazione sono due procedimenti distinti, con presupposti e atti diversi, e la questione se un determinato apparecchio debba avere l'uno, l'altro o entrambi è discussa da anni davanti ai giudici.
Su questo punto non prendiamo posizione, e la ragione è semplice: le fonti che abbiamo letto per costruire questo sito sono il testo consolidato del Codice della Strada e il regolamento di esecuzione. Non abbiamo letto le pronunce che quella questione ha prodotto, e riassumere una giurisprudenza che non si è letta è il modo più rapido per scrivere una frase falsa su una materia in cui le sfumature decidono le cause.
Quello che possiamo dire, perché sta nel testo, è che la riduzione è prescritta in sede di approvazione e si applica al valore rilevato, che la tolleranza strumentale è già compresa in essa, e che nessuna di queste due cose dipende dalla marca dell'apparecchio o dalla città in cui si trova.
Non riassumiamo pronunce che non abbiamo letto
D.P.R. 495/1992 art. 345 co. 2 — «in sede di approvazione»
Nel dettaglio
Che cosa si può controllare da soli sul verbale
Tre cose, tutte a partire dal foglio. La prima è la velocità rilevata: è il numero da cui parte la riduzione, e il conto si rifà in un passaggio. La seconda è il limite indicato: deve essere quello vigente nel tratto e nel senso di marcia contestato. La terza è la data, perché da quella decorrono i termini per pagare e per fare ricorso, e le due strade del ricorso si escludono a vicenda.
Se il verbale riporta anche l'eccedenza, vale la pena confrontarla con quella che risulta applicando la riduzione: se coincide, il conto è chiuso; se non coincide, hai una domanda precisa da porre, che è una posizione molto migliore di un'impressione generica.
Quello che questa pagina non ti dirà mai è che un argomento sulla tolleranza fa vincere un ricorso. La regola descrive come si arriva alla velocità contestata. Che cosa ne consegue nel tuo caso dipende dagli atti, e nessuna pagina informativa lo può sapere.
Questa non è una mappa
CdS art. 142 co. 6 · D.P.R. 495/1992 art. 345
Bozza in lavorazione: il testo esteso di questa pagina è ancora in scrittura.
Passo successivo
Parti dal numero che hai sul verbale
Il calcolatore mostra la riduzione dell'art. 345 passo per passo, poi la fascia, poi la cifra da pagare e le scadenze.