Contamulte

Il verbale di multa

Tutto quello che serve per capire la multa è già scritto sul foglio. Questa pagina nomina i campi uno per uno, con le parole che ci trovi sopra.

Che cosa non facciamo

Non cerchiamo la tua multa e non incassiamo pagamenti

Non abbiamo accesso ad alcun archivio di verbali. Il pagamento si fa su pagoPA, sul portale del tuo Comune o alle Poste; qui trovi che aspetto ha il numero di verbale che ti chiederanno e quali termini stai rispettando.

Il foglio

I campi del verbale, uno per uno

Numero verbale
L'identificativo con cui il pagamento viene abbinato. È il dato che ti servirà su qualunque portale.
Tipologia verbale
Dice quale articolo ti è stato contestato: è il campo che determina corridoio, punti e accessorie.
Serie verbale
Distingue i blocchi di verbali dello stesso ente accertatore.
Data di contestazione o di notificazione
La data da cui parte il termine. Sono due campi diversi e solo uno dei due si applica al tuo caso.
Organo accertatore
Chi ha elevato il verbale, e quindi a chi si paga e a chi si scrive.
Velocità rilevata
Sui verbali per eccesso di velocità: è il numero da cui parte la riduzione dell'art. 345.

I termini della notificazione

I giorni esatti dei due termini dell'art. 201 non sono ancora nel nostro insieme di dati, e finché non ci sono non li scriviamo: ogni cifra di questo sito arriva dal dato, non dal testo della pagina. Non stiamo dicendo che la legge taccia — la norma esiste e i termini ci sono; stiamo dicendo dove arriva oggi il nostro modello.

Decorso il termine senza notificazione, l'obbligo di pagare la somma si estingue (art. 201).

Se il verbale è per velocità

Il campo «velocità rilevata» è il punto di partenza: la riduzione dell'art. 345 si applica a quel numero, e solo dopo si individua la fascia. Puoi rifare il conto sul tuo verbale.

Calcolatore

Come si paga

Dati

€

La cifra più bassa del corridoio indicato dall'articolo contestato.

Sul sito: giorno mese anno

Sul sito: giorno mese anno

Sanzioni accessorie
Pagamento non in contanti

Risultato

Inserisci i dati del verbale per vedere il risultato.
Vigenza
1 gennaio 2021

Che cosa risulta

Gli importi sono delimitati da un decreto atteso

Aggiornamento atteso

Il decreto è atteso entro il 1° dicembre 2026 e avrà effetto dal 1° gennaio 2027, indicizzato alla variazione ISTAT del biennio 2025-2026. Non prevediamo alcuna cifra: l'indice non è accertabile finché il biennio non si chiude, il decreto non esiste, e la sospensione del meccanismo è già stata prorogata più volte. Una cifra prevista qui sarebbe un'invenzione.

Art. 195 co. 3 CdS; L. 197/2022 art. 1 co. 497, come modificata dal D.L. 31 dicembre 2025 n. 200 art. 9 co. 1

Come trovare la tua riga

Da dove partire, sul foglio

Tutto quello che serve per capire una multa italiana è già scritto sul verbale, e nell'ordine sbagliato rispetto a come lo si legge. La prima cosa che l'occhio cerca è l'importo; le tre cose che decidono davvero sono altre: l'articolo contestato, la data da cui decorre il termine e l'eventuale sanzione accessoria.

L'articolo contestato sta nel campo che il verbale chiama tipologia. È il campo più importante del foglio, perché determina il corridoio, i punti e le accessorie: due verbali con lo stesso importo e due tipologie diverse possono avere conseguenze molto diverse sulla patente.

Il numero del verbale, invece, non dice nulla sulla violazione: è l'identificativo con cui il pagamento viene abbinato, ed è il dato che qualunque portale ti chiederà. La serie distingue i blocchi di verbali dello stesso organo accertatore ed è utile solo in fase di pagamento o di contatto con l'ente.

In breve

Dove si trova il numero del verbale, e dove la serie

Nessuna norma impone un modulo unico: sul verbale di multa, dove si trova un campo dipende dall'organo che lo ha redatto — quello della polizia municipale di un comune e quello della polizia stradale non hanno lo stesso impaginato — e cercare per POSIZIONE è il modo più rapido di non trovare niente. Si cerca per etichetta. Il numero e la serie del verbale di multa sono stampati in alto, di solito nella stessa riga o nello stesso riquadro, ed è la coppia che ogni portale di pagamento chiede insieme: da soli, l'uno o l'altra non identificano l'atto.

La tipologia del verbale di multa — cioè l'articolo contestato — sta nel corpo centrale, nel punto in cui il foglio descrive il fatto, e quasi sempre è accompagnata dal testo della norma o da un suo estratto. È il campo da leggere per primo: determina il corridoio, i punti e le accessorie, e due verbali di pari importo con tipologia diversa possono avere conseguenze molto diverse sulla patente.

Accanto alla tipologia trovi anche i punti. L'art. 126-bis stabilisce che l'indicazione del punteggio relativo a ogni violazione deve risultare dal verbale di contestazione: se una decurtazione è prevista, la cifra è sul foglio e non va cercata altrove. Una colonna punti vuota su questo sito, e un verbale che non ne indica, dicono la stessa cosa — che per quella violazione la tabella non prevede punteggio.

  1. Numero e serieIn alto, insieme. Servono per pagare e per qualunque contatto con l'organo accertatore; non dicono nulla sulla violazione.
  2. TipologiaNel corpo, con l'articolo contestato. È il campo che decide corridoio, punti e sanzioni accessorie.
  3. Le dateData di accertamento e data di notificazione sono due campi distinti: uno solo dei due fa decorrere il tuo termine.
  4. PunteggioIndicato sul verbale quando la violazione comporta decurtazione — l'art. 126-bis lo impone.

Come funziona

Le due date, e perché non sono la stessa

Il termine per pagare — 60 giorni — decorre dalla contestazione se il verbale ti è stato consegnato subito, e dalla notificazione se è arrivato per posta. Sul foglio ci sono entrambi i campi e solo uno riguarda il tuo caso: leggere quello sbagliato sposta la scadenza di settimane, in una direzione o nell'altra.

La stessa data governa il termine per la riduzione dei primi 5 giorni, dove disponibile, e il termine per il ricorso. Le tre cose partono dallo stesso momento e finiscono in momenti diversi, ed è per questo che la data va individuata una volta sola, con attenzione, prima di fare qualunque cosa.

Esiste poi un secondo orologio, che non riguarda te ma l'amministrazione: l'art. 201 fissa i termini entro cui il verbale deve essere notificato, distinti a seconda che il destinatario risieda in Italia o all'estero. Se quei termini passano senza notificazione, l'obbligo di pagare la somma si estingue — non si sospende, si estingue. I giorni esatti dei due termini non sono ancora nel nostro insieme di dati e finché non ci sono non li scriviamo: non stiamo dicendo che la legge taccia, stiamo dicendo dove arriva oggi il nostro modello.

Un pagamento non in contanti è tempestivo se accreditato in tempo

Per i pagamenti diversi dal contante e dal bollettino postale il termine si considera rispettato se l'accredito sul conto dell'amministrazione avviene entro 2 giorni dalla scadenza. A contare è la data di accredito, non quella dell'ordine: un bonifico disposto l'ultimo giorno utile va valutato con questo margine in mente.

Nel dettaglio

Chi paga: il conducente, il proprietario, o entrambi

Per le violazioni punite con sanzione amministrativa pecuniaria l'art. 196 rende il proprietario del veicolo obbligato in solido con l'autore della violazione. Significa che l'amministrazione può chiedere l'intera somma all'uno o all'altro, e che il proprietario si libera solo provando che la circolazione è avvenuta contro la sua volontà — una prova, non una dichiarazione.

Chi paga ha però diritto di regresso per l'intero nei confronti di chi ha commesso la violazione. È una regola che nella pratica risolve la maggior parte delle situazioni familiari e aziendali, e che quasi nessuno conosce: il proprietario che paga per non rischiare la riscossione non sta rinunciando a nulla verso il conducente.

Diverso e autonomo è l'obbligo di indicare chi guidava quando il conducente non è stato identificato: sta nell'art. 126-bis co. 2, ha un proprio termine e una propria sanzione, e non si estingue pagando la multa. Sono due doveri distinti che è facile confondere perché arrivano nella stessa busta.

Il contesto

Se non paghi e non fai ricorso

Il verbale non resta sospeso in attesa di una decisione. Trascorsi i termini senza pagamento in misura ridotta e senza ricorso, l'atto costituisce titolo esecutivo per una somma pari alla metà del massimo edittale, oltre alle spese di procedimento. È il passaggio in cui il massimo del corridoio, che fino a quel momento sembrava teorico, diventa la base del calcolo.

Da lì la vicenda esce dal Codice della Strada ed entra nella riscossione: l'art. 206 rinvia alle regole generali sulle sanzioni amministrative, con l'iscrizione a ruolo e la maggiorazione di 10% per ogni semestre a decorrere da quello in cui la sanzione è divenuta esigibile. Quella maggiorazione assorbe gli interessi eventualmente previsti, quindi è l'intera crescita e non uno strato di essa.

Per i veicoli con targa estera c'è un regime dedicato: l'art. 207 consente il pagamento immediato in misura ridotta nelle mani dell'agente e, in mancanza, prevede il versamento di una cauzione — pari alla metà del massimo per i veicoli non immatricolati nell'Unione, e pari alla somma del pagamento in misura ridotta per quelli immatricolati in uno Stato membro o aderente allo Spazio economico europeo. Senza cauzione scatta il fermo amministrativo del veicolo.

Il silenzio è la scelta più cara

Non decidere significa lasciare che il verbale diventi titolo esecutivo per una somma calcolata sulla metà del massimo. Fra pagare il minimo e non fare nulla la distanza non è la differenza fra due cifre vicine: è la differenza fra il pavimento del corridoio e la metà del suo soffitto, più le spese.

CdS art. 203 co. 3 · art. 206

Bozza in lavorazione: il testo esteso di questa pagina è ancora in scrittura.

Passo successivo

Parti dal numero che hai sul verbale

Il calcolatore mostra la riduzione dell'art. 345 passo per passo, poi la fascia, poi la cifra da pagare e le scadenze.

ANTEPRIMA — anteprima del sito, non un documento ufficiale