Il verbale di multa
Tutto quello che serve per capire la multa è già scritto sul foglio. Questa pagina nomina i campi uno per uno, con le parole che ci trovi sopra.
Che cosa non facciamo
Non cerchiamo la tua multa e non incassiamo pagamenti
Il foglio
I campi del verbale, uno per uno
- Numero verbale
- L'identificativo con cui il pagamento viene abbinato. È il dato che ti servirà su qualunque portale.
- Tipologia verbale
- Dice quale articolo ti è stato contestato: è il campo che determina corridoio, punti e accessorie.
- Serie verbale
- Distingue i blocchi di verbali dello stesso ente accertatore.
- Data di contestazione o di notificazione
- La data da cui parte il termine. Sono due campi diversi e solo uno dei due si applica al tuo caso.
- Organo accertatore
- Chi ha elevato il verbale, e quindi a chi si paga e a chi si scrive.
- Velocità rilevata
- Sui verbali per eccesso di velocità: è il numero da cui parte la riduzione dell'art. 345.
I termini della notificazione
I giorni esatti dei due termini dell'art. 201 non sono ancora nel nostro insieme di dati, e finché non ci sono non li scriviamo: ogni cifra di questo sito arriva dal dato, non dal testo della pagina. Non stiamo dicendo che la legge taccia — la norma esiste e i termini ci sono; stiamo dicendo dove arriva oggi il nostro modello.
Decorso il termine senza notificazione, l'obbligo di pagare la somma si estingue (art. 201).
Se il verbale è per velocità
Calcolatore
Come si paga
Dati
La cifra più bassa del corridoio indicato dall'articolo contestato.
Sul sito: giorno mese anno
Sul sito: giorno mese anno
Risultato
- Vigenza
- 1 gennaio 2021
- Fonte
- CdS art. 202
Che cosa risulta
Gli importi sono delimitati da un decreto atteso
Aggiornamento atteso
Art. 195 co. 3 CdS; L. 197/2022 art. 1 co. 497, come modificata dal D.L. 31 dicembre 2025 n. 200 art. 9 co. 1
Come trovare la tua riga
Da dove partire, sul foglio
Tutto quello che serve per capire una multa italiana è già scritto sul verbale, e nell'ordine sbagliato rispetto a come lo si legge. La prima cosa che l'occhio cerca è l'importo; le tre cose che decidono davvero sono altre: l'articolo contestato, la data da cui decorre il termine e l'eventuale sanzione accessoria.
L'articolo contestato sta nel campo che il verbale chiama tipologia. È il campo più importante del foglio, perché determina il corridoio, i punti e le accessorie: due verbali con lo stesso importo e due tipologie diverse possono avere conseguenze molto diverse sulla patente.
Il numero del verbale, invece, non dice nulla sulla violazione: è l'identificativo con cui il pagamento viene abbinato, ed è il dato che qualunque portale ti chiederà. La serie distingue i blocchi di verbali dello stesso organo accertatore ed è utile solo in fase di pagamento o di contatto con l'ente.
In breve
Dove si trova il numero del verbale, e dove la serie
Nessuna norma impone un modulo unico: sul verbale di multa, dove si trova un campo dipende dall'organo che lo ha redatto — quello della polizia municipale di un comune e quello della polizia stradale non hanno lo stesso impaginato — e cercare per POSIZIONE è il modo più rapido di non trovare niente. Si cerca per etichetta. Il numero e la serie del verbale di multa sono stampati in alto, di solito nella stessa riga o nello stesso riquadro, ed è la coppia che ogni portale di pagamento chiede insieme: da soli, l'uno o l'altra non identificano l'atto.
La tipologia del verbale di multa — cioè l'articolo contestato — sta nel corpo centrale, nel punto in cui il foglio descrive il fatto, e quasi sempre è accompagnata dal testo della norma o da un suo estratto. È il campo da leggere per primo: determina il corridoio, i punti e le accessorie, e due verbali di pari importo con tipologia diversa possono avere conseguenze molto diverse sulla patente.
Accanto alla tipologia trovi anche i punti. L'art. 126-bis stabilisce che l'indicazione del punteggio relativo a ogni violazione deve risultare dal verbale di contestazione: se una decurtazione è prevista, la cifra è sul foglio e non va cercata altrove. Una colonna punti vuota su questo sito, e un verbale che non ne indica, dicono la stessa cosa — che per quella violazione la tabella non prevede punteggio.
- Numero e serieIn alto, insieme. Servono per pagare e per qualunque contatto con l'organo accertatore; non dicono nulla sulla violazione.
- TipologiaNel corpo, con l'articolo contestato. È il campo che decide corridoio, punti e sanzioni accessorie.
- Le dateData di accertamento e data di notificazione sono due campi distinti: uno solo dei due fa decorrere il tuo termine.
- PunteggioIndicato sul verbale quando la violazione comporta decurtazione — l'art. 126-bis lo impone.
Come funziona
Le due date, e perché non sono la stessa
Il termine per pagare — 60 giorni — decorre dalla contestazione se il verbale ti è stato consegnato subito, e dalla notificazione se è arrivato per posta. Sul foglio ci sono entrambi i campi e solo uno riguarda il tuo caso: leggere quello sbagliato sposta la scadenza di settimane, in una direzione o nell'altra.
La stessa data governa il termine per la riduzione dei primi 5 giorni, dove disponibile, e il termine per il ricorso. Le tre cose partono dallo stesso momento e finiscono in momenti diversi, ed è per questo che la data va individuata una volta sola, con attenzione, prima di fare qualunque cosa.
Esiste poi un secondo orologio, che non riguarda te ma l'amministrazione: l'art. 201 fissa i termini entro cui il verbale deve essere notificato, distinti a seconda che il destinatario risieda in Italia o all'estero. Se quei termini passano senza notificazione, l'obbligo di pagare la somma si estingue — non si sospende, si estingue. I giorni esatti dei due termini non sono ancora nel nostro insieme di dati e finché non ci sono non li scriviamo: non stiamo dicendo che la legge taccia, stiamo dicendo dove arriva oggi il nostro modello.
Un pagamento non in contanti è tempestivo se accreditato in tempo
Nel dettaglio
Chi paga: il conducente, il proprietario, o entrambi
Per le violazioni punite con sanzione amministrativa pecuniaria l'art. 196 rende il proprietario del veicolo obbligato in solido con l'autore della violazione. Significa che l'amministrazione può chiedere l'intera somma all'uno o all'altro, e che il proprietario si libera solo provando che la circolazione è avvenuta contro la sua volontà — una prova, non una dichiarazione.
Chi paga ha però diritto di regresso per l'intero nei confronti di chi ha commesso la violazione. È una regola che nella pratica risolve la maggior parte delle situazioni familiari e aziendali, e che quasi nessuno conosce: il proprietario che paga per non rischiare la riscossione non sta rinunciando a nulla verso il conducente.
Diverso e autonomo è l'obbligo di indicare chi guidava quando il conducente non è stato identificato: sta nell'art. 126-bis co. 2, ha un proprio termine e una propria sanzione, e non si estingue pagando la multa. Sono due doveri distinti che è facile confondere perché arrivano nella stessa busta.
Il contesto
Se non paghi e non fai ricorso
Il verbale non resta sospeso in attesa di una decisione. Trascorsi i termini senza pagamento in misura ridotta e senza ricorso, l'atto costituisce titolo esecutivo per una somma pari alla metà del massimo edittale, oltre alle spese di procedimento. È il passaggio in cui il massimo del corridoio, che fino a quel momento sembrava teorico, diventa la base del calcolo.
Da lì la vicenda esce dal Codice della Strada ed entra nella riscossione: l'art. 206 rinvia alle regole generali sulle sanzioni amministrative, con l'iscrizione a ruolo e la maggiorazione di 10% per ogni semestre a decorrere da quello in cui la sanzione è divenuta esigibile. Quella maggiorazione assorbe gli interessi eventualmente previsti, quindi è l'intera crescita e non uno strato di essa.
Per i veicoli con targa estera c'è un regime dedicato: l'art. 207 consente il pagamento immediato in misura ridotta nelle mani dell'agente e, in mancanza, prevede il versamento di una cauzione — pari alla metà del massimo per i veicoli non immatricolati nell'Unione, e pari alla somma del pagamento in misura ridotta per quelli immatricolati in uno Stato membro o aderente allo Spazio economico europeo. Senza cauzione scatta il fermo amministrativo del veicolo.
Il silenzio è la scelta più cara
CdS art. 203 co. 3 · art. 206
Bozza in lavorazione: il testo esteso di questa pagina è ancora in scrittura.
Passo successivo
Parti dal numero che hai sul verbale
Il calcolatore mostra la riduzione dell'art. 345 passo per passo, poi la fascia, poi la cifra da pagare e le scadenze.